mercoledì 12 giugno 2013

UN'ALTRA RECENSIONE DI SACRIFICIO DAL WEB

Tanto Sacrificio per nulla?

Di Enrico Piergiacomi
Da TeatroeCritica.net

http://www.teatroecritica.net/2013/05/tanto-sacrificio-per-nulla/

"Alcune considerazioni" di Rocco Rampino

Violenza, tradimento, stupefacenti, religione, prepotenza, omicidio, memorial, malattia, ecosistema, cattiveria, alcol, e sicuramente avrò dimenticato qualcos’altro presente in Sacrificio.
Molta carne bracconiera al fuoco, certo, ma nello stesso tempo messi in scena e collegati con maestrìa da Jacopo ed Elena per degli spiedini sociali e a volte piccanti.
Orbitando intorno al progetto SACRIFICIO in varie fasi, devo dire che ho visto anche la crescita artistica di molti “colleghi” attori, che probabilmente alcuni di quei problemi messi in scena li hanno già vissuti direttamente o indirettamente tramite i loro amici di valle, per cui hanno assunto un impegno ancora maggiore nel riconoscere una situazione dall’esterno, farla propria e riproporla al pubblico.
Ma quanto ci sarà di personale? Non è dato saperlo, quel che conta è vedere dei giovani che si alternano e si susseguono con tecniche di ritmo, presenza scenica, immedesimazione pazientemente erogate da Jacopo ed Elena che stimo molto perché hanno avuto il coraggio di proporre un nuovo ed ambizioso progetto in un territorio dove prima ci deve essere una dogana elitaria per poter approvare o meno la bontà e l’utilità di taluno o talaltro grosso progetto. Fortunatamente ci sono imprenditori slegati in tutto o in parte da dinamiche territoriali e che hanno dato fiducia a dei giovani ma non meno esperti di cimentarsi in un percorso che tanto restituisce in chiave di riflessione da farsi allo specchio e con la società.

giovedì 30 maggio 2013

LA PIETA' DI SACRIFICIO

Di Paolo Gardini

Di seguito il testo di un'e-mail di Paolo... a rischio di confermare le voci che mi danno per vanesio... non mi è mai successo di condividere una lettura cosi profonda, colta e carica di sincera emozione di una fotografia ed in particolare di questa, che per qualche mistero della mente, emoziona anche me potendo osservarla per la situazione di sofferenza e "comprensione" che rappresenta, pur consapevole della finzione che si cela dietro ad essa.
Buona serata
Flavio


 




Caro Diego-Flavio,
non so quanti vi abbiano scritto a proposito della fotografia scelta come immagine di Sacrificio, io la trovo splendida.
Credo che persino Caravaggio ne sarebbe fiero, con il buio più nero tagliato da una radente e affilata lama di abbacinante luce laterale tipica delle sue rappresentazioni. Una composizione di raro equilibrio pur nella studiatissima asimmetria, perfettamente bilanciata sull'asse volto-volto-mano-gamba e di lato il tuo corpo leggero, sfumato e sospeso.Geniale il fascio delle tre linee rappresentate dalle gambe di Marta-Barbara e dal raggio luminoso, esaltato dall'ombra decisa sul tuo viso.

lunedì 27 maggio 2013

FRANCO FARINA PARLA DI SACRIFICIO

Il dramma “Sacrificio”, dell’autore trentino Giacomo Sartori, andato in scena al Teatro Cuminetti venerdì 24 maggio, per la regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino, ha lasciato in me una profonda impressione, amplificata dal ripensamento dei giorni successivi. 
La nera rete che fa da sipario e, in primo piano, le griglie metalliche di una troticoltura in una imprecisata periferia del Trentino evocano un’atmosfera da tragedia greca, un ambiente diaccio e cupo, diviso tra il luogo deputato a una vita familiare che di familiare non ha più niente – una specie di tribuna, dove sono parcheggiati, come beckettiani rottami umani, gli zii (Valeria Ciangottini e Pietro Biondi, efficaci anche nelle loro ostinate afasie rotte da scatti di irosa impotenza) – e, in basso, catacombale, il luogo deputato alternativo del pub, con un bersaglio per il tiro delle freccette che richiama un’immagine di caleidoscopio e, insieme, la vetrata di una chiesa (non è in fondo il pub la ‘chiesa’ dove ogni fine settimana si consuma il rito violento dello sballo giovanile?).
Le scene si incalzano con taglio secco e sincopato, scandite da sirene laceranti e clangori metallici, come secche e sincopate sono le battute, che alternano italiano e dialetto, dei giovani protagonisti.
Nessuno in realtà comunica con nessuno; non si parla più, si urla, come nella scena in cui i ragazzi si incolpano a vicenda della tragica morte di Andrea, travolto col suo fuoristrada mentre tentava di attraversare un torrente in piena.

domenica 26 maggio 2013

LE PRIME RECENSIONI DELLO SPETTACOLO

Dopo il debutto del 24 maggio al Teatro Cuminetti di Trento.


Lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito. Tutti i bliglietti venduti in prevendita molte ore prima dello spettacolo. Moltissime le persone che avrebbero voluto assistere allo spettacolo ma non ne hanno avuto la possibilità.
Ora il debutto al Teatro Stabile di Bolzano, mercoledì 29 maggio 2013, ore 20.30.



venerdì 19 aprile 2013

Valeria Ciangottini e Pietro Biondi nel cast di "Sacrificio"

Pietro Biondi , Daniela Vaia, Flavio Torresani, Valentina Caresia
Dal primo aprile fervono le prove al Cuminetti, dove i tecnici hanno allestito la scenografia per lo spettacolo. Il montaggio delle venticinque scene è pressoché completato: un diamante grezzo che ora necessita di una paziente lavorazione.
La scorsa settimana si sono uniti alle prove i due attori professionisti che affiancheranno i ragazzi di "Sacrificio" sul palcoscenico. Si tratta di Valeria Ciangottini, il sorriso tenero de "La dolce vita", e di Pietro Biondi, notissimo doppiatore di cui tutti conosciamo la voce. 

Barbara Facchini e Valeria Ciangottini
I due attori, che impersoneranno i genitori di Diego, oltre all'ovvia professionalità hanno portato da Roma un bagaglio di umanità e di pazienza. Ascoltano, sostengono, consigliano. Danno sfumature, spronano al sentimento, rendono profondi gli sguardi.
Non possiamo che aprirci e lasciar scorrere dentro di noi questi insegnamenti